fonte foto: www.alessandriacalcio.it

 

Terza settimana di mercato e in casa mandrogna e si è delineata la situazione dei “quinti” difensivi con il probabile arrivo di Celia. Adesso Scazzola può quindi guardare con occhio tranquillo al modulo di riferimento della nuova Alessandria che sarà un 3-5-2. Non è detto che si giochi sempre messi in campo in questo modo né, tanto meno, che non si possa passare durante la stessa partita a un 3-4-3 o a un 4-4-2,  ma la base tattica è stata varata. Resta da vedere la caratura tecnica, fisica e caratteriale dei nuovi arrivati ma le caratteristiche tecniche di riferimento ai ruoli da ricoprire ci sono . Adesso sono in partenza Panizzi e Agostinone, mentre c’è gente come Coralli che non ha ancora fatto un minuto di allenamento, vittima di chissà quale morbo. Ma in questa piazza una cosa del genere, che altrove riempirebbe le pagine dei giornali locali e d’indignazione i tifosi, passa sotto silenzio, come se l’ex Carrarese, di buona carriera ma ormai un ex da almeno tre stagioni, lo pagasse qualcun altro e non la nostra società. Così il lavoro di Mister Artico – Wolf prosegue a fatica ma apparentemente senza scorciatoie, affrontando nodi irrisolti che le ultime quattro gestioni tecniche sportive hanno prima creato poi lasciato in eredità a tutto il sistema calcio mandrogno. Dopo la fine dei ritiri, le amichevoli estive e le prime uscite ufficiali di Coppa le squadre faranno il punto della situazione riguardo i loro organici e decideranno, in base al budget a disposizione, quanti e quali movimenti sono ancora indispensabili per farsi trovare pronti ai nastri di partenza del campionato. Fino ad ora l’occhio di riguardo degli operatori di mercato era proiettato sui giovani virgulti, d’ora in avanti si entra nella fase della costruzione della squadra a tutto tondo. E’ ragionevole pensare che con l’avvicinarsi di fine agosto per i club sarà sempre più facile e a buon mercato trovare giocatori e più difficile vendere. Direi che il nostro DS stia facendo il suo e sia riuscito fin qui a mettere in soffitta le perplessità nate il giorno dopo il suo arrivo sulla poltrona di responsabile tecnico dei Grigi. Stupisce che chi non sta facendo un buon servizio al nostro DS siano proprio alcuni dei suoi adoranti supporter che, attraverso FB, ci fanno sapere che la Società non appoggerebbe con il dovuto entusiasmo il lavoro del suo DS. Se fosse vero significa che Artico va spifferando in giro queste castronerie inficiando i rapporti con il datore di lavoro. Se invece sono pure impressioni di chi, storicamente, nel calcio alessandrino non ne ha mai azzeccata una (basterebbero cinque esempi per dimostrarlo al di là di ogni ragionevole dubbio…) allora si verificherebbe la minchiata che hanno subito immaginato i cretini e i superficiali non appena Artico è arrivato alla corte di Di Masi: ”Se tutto andrà bene sarà merito di Artico. Se qualcosa va storto la colpa sarà appoggiata alla Società”. Nel merito dico due cosette. La prima è che dobbiamo augurarci tutti che le cose vadano al meglio a prescindere dai nostri giudizi sul Presidente, su Artico e quant’altro. La seconda è che, se le cose non dovessero funzionare, chi ha più da perderci sarebbe proprio Artico il quale, dal punto di vista professionale, si troverebbe a dover gestire la terza esperienza negativa (su tre) da DS. A livello nazionale il buon Fabio penso sia recepito, dal punto di vista professionale, come uno dei tantissimi che prova a fare quel mestiere e non potrà contare certo sul paracadute dell’amicizia personale che funziona solo qui per cui la quarta chance difficilmente ci sarà qualcuno in giro per l’Italia disponibile a sottoporgliela. Quindi  se va bene per lui va bene per tutti, se invece questa esperienza dovesse fallire andrà male soprattutto a lui e alla sua carriera che, sostanzialmente, ha ancora da cominciare. Poi ci sarebbe una terza cosetta non proprio populista ma è meglio che ci sia qualcuno che faccia scendere certa truppa dal pero: se vogliamo vedere continuare o, addirittura, crescere l’Alessandria nel calcio italiano non è indispensabile Artico DS bensì Di Masi Presidente. Con Artico DS senza Di Masi Presidente l’Alessandria giocherebbe il suo campionato sul campo di via Quartieruzzi a Spinetta. Con Di Masi Presidente (e senza Artico DS) abbiamo invece disputato la semifinale di Tim Cup a San Siro…. Complimenti per l’assetto della Curva Nord dotata di seggiolini. La trovo bellissima e funzionale e i seggiolini installati in fretta e furia danno un’immagine a quel manufatto grigio e spoglio finalmente accogliente, tipica di uno stadio di calcio e non di una tribuna di un anonimo palazzetto del ghiaccio ucraino.

 

Jimmy Barco