Grigi, si ricomincia. Domenica prossima al Mocca la prima di campionato. Un’estate questa che per la Serie C è stata un paradiso, se paragonata a quelle passate caratterizzate da cervellotiche piroette con calendari fatti e disfatti, gironi abborracciati e virate regolamentari in corso d’opera. Poi, già che ho citato il nostro stadio, sempre in questa estate sono stati posizionati i seggiolini nella Nord regalando allo stadio una continuità non solo cromatica da stadio “vero”. E, da stadio vero, è arrivato il Torino a giocarci una partita internazionale e verrà la Juventus femminile a disputare la Champions. I vantaggi per i tifosi nell’avere nella propria città uno stadio attrezzato come il nostro? Mi verrebbe da dire che, se il nostro centravanti in questa stagione non farà i gol e non importa sotto quale curva, un Mocca più o meno affascinante non conta niente. Invece questa risposta banale e provinciale alla domanda di cui sopra è profondamente sbagliata. Sarebbe come dire che, quando si va al ristorante, non scegliamo il locale anche in base all’arredamento, alla pulizia, alle frequentazioni e alla professionalità del personale bensì badiamo solo alla qualità del cibo che ci propinano. E, secondo voi, un cuoco bravo e ambito preferisce operare in un luogo di lavoro lindo e apprezzato dalla clientela oppure sciatto e impersonale? Allo stesso modo si comportano giocatori e addetti ai lavori quando devono sceglier la piazza nella quale andare a lavorare. E nella fattispecie parliamo di gente più cazzuta più diventa determinante per le loro preferenze un impianto sportivo storico da riferimento. Chiaro, le seconde e le terze scelte magari tanti problemi non se li fanno ma tant’è. Pochi giorni, dicevo, per l’esordio in campionato e due settimane invece per chiudere la finestra estiva di questo mercato che dura un’era geologica. Delle sessanta  squadre della nostra categoria ne ho contate due (e non è detto che questi due club non sfrutteranno in entrata tutti i giorni di mercato ancora disponibili …) che possono vantare un organico già completo. All’Alessandria, secondo me in questo momento, manca ancora una seconda punta, un centrocampista di stazza e un difensore centrale per mandare in panca un giocatore che ci fa  perdere le partite, almeno da quanto ho potuto vedere la passata stagione. Certamente sarà, come al solito, l’ultima settimana di mercato il  momento giusto per molti, se non per tutti, per completare gli organici. Tutto questo perché i prezzi calano di giorno in giorno e certi ambiziosi disegni di molti giocatori e dei loro procuratori sono nel frattempo saltati e quindi ci si fa andar bene destinazioni che, a inizio mercato, non erano fra i desiderata. Buono invece il percorso di crescita della squadra che lavora da un mese a questa parte, e apprezzo pure l’idea di Scazzola di trovare un posto da titolare a Sartore, idea che costa al Mister una revisione rispetto al modulo di riferimento in origine immaginato.

 

Jimmy Barco